La struttura architettonica del castello Angioino-Aragonese di Calvi Risorta - nicolaancora.it

La struttura architettonica del castello Angioino-Aragonese di Calvi Risorta

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Tempo di lettura 2 minuti

Di Alessandro De Donato
SITUATO A RIDOSSO DI UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI VIE ROMANE: LA CASILINA, IL
CASTELLO ARAGONESE DI CALVI RISORTA, PRESENTA UN’ARCHITETTURA MEDIEVALE
ALQUANTO INTERESSANTE. INIZIALMENTE LA STRUTTURA ERETTA PER VOLERE DEL
PRINCIPE ATENOLFO I DI CAPUA, PRESENTAVA UNA CONFORMAZIONE PRESSOCCHE’ A
PIANTA QUADRANGOLARE-REGOLARE, TUTTA EDIFICATA IN LEGNAME DA
COSTRUZIONE. LA STRUTTURA LIGNEA ERA FORMATA DA PALI E TRAVI INCASTRATE
TRA DI LORO, RICAVATE DALLA LAVORAZIONE DI GRANDI E PICCOLI TRONCHI DI
ALBERI A FUSTO LARGO. NELL’ANNO 879 d.C. LA COSTRUZIONE LIGNEAFU RESA IN
CENERE A CAUSA DI UN INCENDIO. SUCCESSIVAMENTE NEL PERIODO ANGIOINO FU
RICOSTRUITO IN PIETRA E SUCCESSIVAMENTE NEL PERIODO ARAGONESE,
FORTIFICATO MODIFICANDO LA PIANTA QUADRANGOLARE-REGOLARE EDIFICANDO
AGLI ANGOLI QUATTRO TORRI O MASTII. IL MATERIALE UTILIZZATO DA QUESTI ULTIMI
E’ LA PIETRA DI TUFO, AVENTE UNA CONFORMAZIONE SQUDRATA E TECNICAMENTE
MOLTO RESISTENTE RISPETTO AD UNA ROCCIA LISCIA DI FIUME, SIA A LIVELLO
MECCANICO STRUTTURALE CHE A LIVELLO SISMICO. VOLENDO FARE UNA BREVE
CLASSIFICAZIONE DEL MATERIALE UTILIZZATO QUALE IL TUFO, POTREMMO DIRE CHE
SI TRATTA DI TUFO DI TEANO-ROCCAMONFINA, DUNQUE LO SI CAPISCE OSSERVANDO
LA COLORAZIONE DELLO STESSO, FORMATA DA UNA PIGMENTAZIONE SCURA
TENDENTE AL GRIGIO O VIOLACEO, ESSENDO UNA ROCCIA VULCANICA MAGMATICA
DI TIPO EFFUSIVA E DEBOLMENTE RADIOATTIVA.
LA STRUTTURA LAPIDEA E’ STRUTTURATA NEL SEGUENTE MODO:
LA PARTE DI STRUTTURA PORTANTE E’ BEN SPESSA CON UNA BASE TOZZA A FALDA
INCLINATA, LA QUALE HA SIA UNA FUNZIONE REGGISPINTA CHE PORTANTE;
GIUNGENDO NELLA PARTE INTERNA DEL CASTELLO, TROVIAMO UNA STRUTTURA DI
ELEVAZIONE FORMATA DA MURATURA SPESSA, SOVRASTATA DA SOLAI IN PIETRA E
MATERIALI DI RISULTA SORRETTI DA VOLTE A BOTTE E ARCHI A TUTTO SESTO. GRAN
PARTE DEI SOLAI E’ STATA RICOSTRUITA UTILIZZANDO MATERIALI LATERO-CEMENTIZI,
PUTRELLE E PIEDRITTI IN ACCIAIO. SCRUTANDO BENE NOTASI ANCHE DEGLI
ARCHITRAVI IN LEGNO E CALCESTRUZZO ARMATO, I QUALI SOVRASTANO PARTE
DELLA MURATURA. GIUNGENDO NELLA PARTE PIU’ INTERNA DENOTASI DEI CAVEDI IN
TERRACOTTA, LA CUI FUNZIONE ERA QUELLA DI FAR PASSARE GLI SCARICHI
FUNZIONALI ABITATIVI;
LA STRUTTURA DI FONDAZIONE E’ TIPICA DEI CASTELLI MEDIOEVALI E CIOE’ DEL TIPO
A “FOSSA-SACCO”,SULLA QUALE SOVRASTA L’INTERA STRUTTURA DI ELEVAZIONE.
L’ACCESSO AL CASTELLO AI TEMPI ERA NELLA PARTE FRONTALE DEL CASTELLO ,
DUNQUE PERMESSA DA UN SISTEMA DI PARANCHI-CARRUCOLE LE QUALI ALZAVANO
ED ABBASSAVANO UN PONTE LEVATOIO IN LEGNO IL QUALE ANDATO PERDUTO NE
TEMPO. A SEGUITO DELL’EROSIONE E DEI BOMBARDAMENTI, TALE PARTE FRONTALE
AI LATI E’ COLLASSATA ED OGGI ALLO STATO DEI LUOGHI MEDIANTE RECENTE
RESTAURO, LA PARTE CROLLATA E’ STATA RIMPIAZZATA CON DELLE LASTRE SPESSE
DI VETRO STRUTTURALE AL FINE DI PRESERVARE SIA L’INCOLUMITA’ PUBBLICA CHE LA
STESSA STRUTTURA. AD OGGI L’ACCESSO VI E’ PERMESSO GRAZIE AD UN PONTE IN
LEGNO LAMELLARE FISSO.
VOLENDO FARE UNA BREVE DESCRIZIONE TECNICA DEL TERRENO SU CUI POGGIA IL
MANUFATTO, POSSIAMO DIRE CHE TALE HA UNA TESSITURA DI TIPO ARGILLOSA –
TUFACEA, TIPICA DEI TERRENI DI QUESTA ZONA, UN TEMPO DEFINITA “CAMPANIA
FELIX”.

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