L’operazione chirurgica a Walter Reder nel carcere di Gaeta - nicolaancora.it

L’operazione chirurgica a Walter Reder nel carcere di Gaeta

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Walter Reder, nato nel 1915 in Boemia, arruolatosi nelle SS nel 1934, prese parte all’Operazione Barbarossa, combattendo il Lettonia, Lituania e nella Russia nord occidentale. Nel 1944 si macchiò di cruenti barbarie nei paesi dell’Appennino romagnolo. Tristemente noti sono le stragi a lui imputate; Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema. Per queste stragi fu condannato alla reclusione all’ergastolo da scontare nel carcere militare di Gaeta.

Entratovi nel 1951, ne sarebbe uscito nel 1985; il 24 gennaio.

Tornato nel suo Paese natale ritrattò tutte le scuse e il pentimento che mostrò negli anni della detenzione; non era un consiglio di coscienza, ma un consiglio avvocatesco. “Non ho nulla di cui farmi perdonare, ho solo eseguito gli ordini”, in linea di massima qui riporto le sue dichiarazioni una volta ritornato in patria. Il suo coinquilino nell’ala ex ufficiali del castello Angioino di Gaeta, un reclusorio nato sulle ceneri del bagno penale del XIX secolo, seguì più o meno la sua stessa prassi penitenziale. Herbert Kappler, entrato nel forte il 1948 e uscitovi nel 1976, chiese più volte di recarsi in pellegrinaggio alle Fosse Ardeatine, ma gli fu sempre (giustamente) negato.

Sembra che Reder più che Kappler, nel carcere di Gaeta, facesse pesare ancora il suo grado di maggiore dell’esercito. Lo chiamavano Bubi i suoi commilitoni; faccia d’angelo le fraulein; nemico dell’umanità, la storia.

Il 5 gennaio 1978 negli ambienti dell’infermeria del carcere di Gaeta venne allestita una vera e propria sala operatoria per il boia di Marzabotto. Alla presenza di uno specialista e di un chirurgo militare gli vennero asportate due cisti all’intestino. Il tutto ci è riferito da un articolo del giorno 6 dello stesso mese e anno a cura de L’Unità.

Parliamo di ambienti molto grandi riservati ai militari detenuti. Freddi per l’umidità dei locali e per l’ubicazione in un vecchio castello medievale.

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